Aprire un’agenzia di affitti: opportunità, costi e guadagni

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Il mercato immobiliare offre molte opportunità per chi vuole intraprendere la libera professione e i vantaggi che si possono ottenere sono molteplici. Ma prima di addentrarci nell’argomento, vero e proprio, proviamo a capire più nel dettaglio chi è l’agente immobiliare e quale è la sua principale funzione.

Chi è l’agente immobiliare?

L’agente immobiliare, lo possiamo definire come un mediatore tra chi vende e chi acquista. Il codice civile definisce mediatore “colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”.

Come si può notare, quella dell’agente immobiliare non è una professione che lascia libero spazio all’improvvisazione, poiché occorre una buona dose di preparazione, una spiccata capacità di interloquire con il venditore dell’immobile e il probabile acquirente, e non solo. Ma bisogna possedere ottime capacità persuasive, una spiccata attitudine professionale ed avere una grande propensione al “problem solving”.

Per poter, dunque, ottenere tale titolo, l’aspirante agente deve possedere alcuni requisiti:

  • essere maggiorenne;
  • aver conseguito almeno un diploma di scuola media secondaria;
  • avere la cittadinanza italiana o comunitaria, oppure extracomunitaria purché si sia in possesso del permesso di soggiorno;
  • non avere pendenti penali;
  • non essere sottoposto a procedura di fallimento;
  • aver conseguito un corso professionale di almeno 200 ore in modo tale da apprendere le nozioni base di tale professione per poter poi lavorare autonomamente;
  • aver sostenuto l’esame alla Camera di commercio con esito positivo.

In passato, per poter esercitare tale professione, bisognava essere iscritti nell’apposito albo di Agenti in Affari e Intermediazione; oggi, invece, basta essere iscritto presso il Registro delle Imprese e si può esercitare codesta attività.

I requisiti per poter intraprendere questo lavoro non sono pochi, ma è altrettanto vero che bisogna essere predisposti a dare da fare tanto, non abbattersi alla prima delusione, poiché non è raro, per esempio, veder sfumare sotto ai propri occhi un affare quasi concluso.

Ecco come aprire un’agenzia di affitti

Il primo punto su cui focalizzarci è la scelta del locale. E’ vero che, collocato in un punto strategico, presenta dei rilevanti vantaggi, ma attenzione, perché delle volte il costo della locazione può essere molto alto, quindi è bene valutare con prudenza questo primo e fondamentale aspetto.

Visto che si parte da zero, per farsi conoscere, occorre avviare delle attività di promozione, a meno che non si pensi di entrare in una rete franchising ed allora, in questo caso, le cose cambiano e i vantaggi possono essere davvero tanti.

Ci sono molti brand noti che, a fronte di un pagamento di royalties, fee di ingresso, consentono di usufruire del marchio riducendo così il rischio di impresa e permettendo, in breve tempo, di essere già operativi sul mercato, in particolar modo, nel settore degli affitti.

I franchisor, inoltre si occuperanno dell’arredamento, dei corsi di formazione e di tutto il resto.

Aprire un’agenzia immobiliare: i costi

Per chi ha la possibilità di investire un buon capitale, la formula franchising per aprire un agenzia immobiliare può rivelarsi un’ottima soluzione; mentre, se si ha a disposizione un budget piuttosto contenuto, in questo caso, la gestione autonoma è quella da preferire.

Recenti indagini di mercato hanno appurato che il numero di agenzie immobiliari, soprattutto quelle che si occupano di affitti, sparse su tutto il territorio nazionale è di circa 40.000 unità. I punti vendita, invece, che aderiscono alla formula franchising sono oltre 4.000, ma secondo le ultime stime, questo dato è destinato a crescere sensibilmente.

Infatti, stando a quanto riportato in una delle sue inchieste dal Sole 24 Ore, un noto gruppo immobiliare franchising ha chiuso l’anno 2016 con un fatturato pari a 41.433.254€, registrando un incremento del +44,6% rispetto all’anno precedente. Insomma, un dato che dovrebbe far sicuramente riflettere.

Pertanto, se ci si vuole affiliare ad una rete franchising per aprire un’attività immobiliare, occorre scegliere quella giusta ed i guadagni di certo non mancheranno.

Generalmente, la provvigione di un agente immobiliare, è soggetta al libero mercato e può variare dal 2% al 3% del valore della transazione. Ma tale cifra può costituire oggetto di contrattazione e deve essere proporzionato in base al lavoro effettivamente svolto dall’agente.

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Affittare “uno spazio in più”

Garage

Lo spazio a disposizione non è mai abbastanza! Anche se non è una nota citazione corrisponde alla verità: che si tratti di un’abitazione familiare o di un ufficio, possedere un vano/locale in più sarà sempre necessario e comodo per gestire ciò di cui si dispone.

Ecco allora alcuni validi motivi per l’ affitto magazzini a Torino, dal piccolo box al grande capannone.

In ambito familiare, se in casa siete numerosi e gli armadi non riescono a contenere tutta la vostra roba, affittare un box è la soluzione ideale: potrete usarlo come garage in cui accantonare oggetti inutilizzati, sistemare il guardaroba per il cambio stagionale, conservare strumenti da lavoro, riporre le vostre cose durante le vacanze estive.

Se invece siete un libero professionista o un’azienda, le necessità possono cambiare col tempo e di conseguenza anche l’utilità del magazzino, per esempio quando:

– il vostro magazzino/deposito risulta inutilizzabile o impraticabile per un determinato periodo, ostacolando la produttività;

– volete recuperare spazio all’interno del vostro ufficio, dislocando in un box esterno tutto ciò che è superfluo, come per esempio scatole e raccoglitori di documenti e file;

– vi rendete conto che l’ufficio o la sede della vostra azienda risulta essere troppo grande per l’attività che svolgete e dunque avete bisogno di un cambiamento, anche per ridurre i costi di locazione o mantenimento;

– avete bisogno di immagazzinare forniture, pezzi di ricambio e tutti i rifornimenti annessi all’attività economica, in un luogo distaccato dalla sede operativa, in modo da ottimizzare gli spazi, eliminare le restrizioni che influiscono sulla crescita dell’azienda.

Inoltre, in tutti questi casi, nel momento in cui avrete bisogno di uno spazio più grande (o più piccolo) basterà spostarsi in un altro locale.

Se invece siete una piccola start-up, o una piccola attività commerciale che vuole entrare nel mercato, esiste la possibilità di affittare veri e propri uffici, dotati di tutti i comfort (ovviamente si parla di quelli necessari e sufficienti per attività di piccole dimensioni) riuscendo in questo modo a concentrarsi solo sul proprio lavoro senza badare a problemi secondari.

Prima di prendere la decisione finale, è consigliabile assicurarsi della presenza di servizi aggiuntivi per la sicurezza e l’affidabilità del magazzino affittato, ad esempio sorveglianza, addetti al controllo di carico/scarico merci, allarmi o assicurazioni.

Coworking: il potere della condivisione nel lavoro

coworking.jpgCos’è il coworking e come funziona? Si tratta di una forma di lavoro alternativa alle classiche, che si propone frutto dei tempi moderni e infinitamente utile e lungimirante per chi sceglie di lavorare in proprio. Molte volte le persone che operano come freelance o come professionisti con Partita Iva non hanno le risorse necessarie per aprire uno studio in proprio e per sostenere costi legati alle utenze e alle attrezzature.
Grazie al coworking, letteralmente il lavoro condiviso, è possibile affittare degli spazi e dividere le spese, quindi dar vita ad uffici comuni, che vengono impiegati secondo la necessità di chi li fruisce. Può trattarsi di spazi dedicati al lavoro di ufficio, ma anche di laboratori e di officine, dove i singoli lavoratori condividono attrezzature e costi di gestione in modo equo. Alla fine del mese le persone possono contare su uno spazio di lavoro piacevole e utile per accogliere i clienti, ma anche su un bacino di persone alle quali chiedere aiuto, consulenza e, perché no, scambiare due chiacchiere quando se ne ha voglia.
La forza del coworking risiede infatti nell’arricchimento personale e nello scambio di favori mutuali. Non di rado chi si mette assieme appartiene allo stesso ramo ma è specializzato in un settore ben preciso. Può capitare che si tratti di coworking legato alla grafica, dove un professionista è più bravo sulla carta stampata e uno sul web. L’incrocio delle competenze e la possibilità di lavorare nello stesso luogo permettono di poter offrire al cliente un servizio completo e quindi di accrescere la fedeltà e anche la stima in termini globali.
Non solo, perché il coworking può diventare la base per l’acquisto di attrezzature comuni, che possono essere ammortizzate nei costi e anche prestate o affittate alle altre persone che ne hanno bisogno. Dai plotter ai computer, dalle stampanti 3d industriali fino ai banchi lavoro, non c’è limite alla fantasia. Grazie alla condivisione, un acquisto che potrebbe rivelarsi utopico potrebbe quindi trasformarsi in realtà grazie alla collaborazione e alla partecipazione di più persone.

Appartamento nuovo in vendita a Torino

appSe stai cercando un appartamento nuovo in vendita a Torino stai leggendo il post giusto. Vivere in un complesso residenziale può avere diversi vantaggi rispetto ad altre alternative, come affittare una casa, una sezione della casa di qualcun altro, o un appartamento in una casa plurifamiliare. Tuttavia, se non si sceglie un complesso residenziale tenendo in considerazione alcuni aspetti si rischia di finire intrappolati in una situazione poco desiderabile.

Determinate le vostre priorità considerando i seguenti fattori e determinate quali sono i più importanti per voi:
Costi di gestione
Buon vicinato
Comodità servizi
Metratura
Aspetto interni ed esterni
Vicinanza al lavoro, trasporti pubblici, negozi, autostrade, etc.

Fate una lista degli appartamenti a torino che ti interessano. Segnati il nome del complesso, l’indirizzo completo e il numero di telefono. Lasciare spazio per le note. È possibile farlo su carta o in un foglio di calcolo. Tutta questa organizzazione sembrerà eccessiva ma si rivelerà il metodo più efficace.  E ‘importante essere organizzati perché se si stanno visitando diversi complessi in una sola volta, è facile confondersi (“Quale aveva i doppi lavandini in bagno? Quale era proprio vicino all’autostrada? Questo l’ho già visto?” ). Per trovare la casa in vendita che vogliamo l’ideale è aggirarsi a piedi o in macchina nella zona di nostro interesse oltre che ovviamente visitare i siti web che pubblicizzano complessi di appartamenti ed elenchi. Nella nostra zona abbiamo individuato per voi questa agenzia immobiliare di Torino che dispone di un portale completo ed esaustivo.

Buona ricerca!

Crisi e mercato immobiliare

imagesSono anni che si parla di crisi. Crisi del lavoro, crisi economica, crisi di vari paesi europei. In Italia una crisi sembra essere arrivata finalmente alle battute finali, proprio grazie alla crisi. Stiamo parlando del settore immobiliare che negli ultimi anni sta affrontando un netto calo di interesse dovuto alla mancanza di certezze (vedi il lavoro) e sicurezze finanziarie (vedi banche sempre più restie a concedere mutui). Dall’inizio del 2014 però l’impressione è che, almeno nelle grandi città del nord ovest, stia cambiando la tendenza. La gente sta lentamente tornando ad affacciarsi sul mercato immobiliare grazie alla seppur minima ripresa dell’economia e alla concessione di mutui agevolati per le giovani coppie da parte di alcuni istituti bancari. Le unità immobiliari più ambite e ricercate tra gli appartamenti in vendita a Torino sono le soluzioni “per tutta la famiglia”, soggiorno living con angolo cottura, due camere e bagno. Ambito è il garage pertinenziale. Non sono da meno le richieste da parte dei “single”, che ricercano il monolocale in centro, possibilmente mansardato e/o con un terrazzino. Segnali di ripresa anche per il mercato degli alloggi di lusso, che negli ultimi anni hanno avuto un calo della domanda e quindi una drastica diminuzione dei prezzi tanto da renderli accessibili ad una più ampia clientela. A Milano cresce la richiesta di uffici in affitto, soprattutto in centro. Segno che la città si muove e che vuole scrollarsi di dosso la crisi degli ultimi anni.

La vendita di casa in Italia: i trend.

appartamenti in vendita a torinoAffittare casa o immobili commerciali in generale è poco attraente per i proprietari italiani: questo a causa dei controlli sugli affitti e altre restrizioni. Le case e gli uffici in affitto hanno a lungo dato rendimenti scarsi. Le proprietà immobiliari hanno generalmente basse rese dal 3 % al 5 %:dati della Global Property Guide che si occupa anche di ristrutturazioni.
Nel mese di giugno 2010: appartamenti nel centro storico di Roma hanno avuto rendimenti da locazione del 3,45 % – 4,40; appartamenti in periferia di Roma hanno avuto rendimenti che vanno dal 3 % al 4,5 %; appartamenti a Torino hanno avuto rendimenti che vanno dal 3,39% al 3,76 %. In Italia, nel 1978, è stata approvata una legge che ha incoraggiato i proprietari a vendere e molti di questi hanno approfittato dell’occasione favorevole. Il contratto standard consente la libera negoziazione del canone iniziale, ma impegna il padrone di casa ad un contratto di quattro anni e dà all’inquilino la possibilità di proroga per altri quattro anni. L’affitto di uffici a Milano ad esempio, città con i più elevati tassi di affitto del paese, può essere aumentato soltanto annualmente del 75% rispetto al costo della vita. Quindi se l’inflazione è al 2%, si può aumentare l’affitto solo del 1,5 %. Mentre i prezzi delle case sono aumentati in media del 6,3 % dal 2000 al 2008, gli affitti sono aumentati in media del 2,5% nello stesso periodo . Nel 2009 e nel 2010 , gli affitti sono aumentati solo del 2,36 % , mentre i prezzi degli immobili residenziali sono crollati in media del 0,2 %. E’ probabile che in futuro il trend sarà il medesimo. Staremo a vedere.

Appartamenti nuovi in vendita: guida alla scelta

appartamenti in vendita torino

A volte sembra che ci siano così tanti dettagli da considerare nella scelta di un appartamento che è difficile giungere a una decisione finale definitiva e ragionata. Abbiamo già trattato l’argomento in uno dei precedenti post ma una ripassatina con delle integrazioni per l’inizio dell’anno male non fa. Il primo passo nella scelta l’appartamento giusto è quello di cercare nel modo corretto: registrare i dettagli degli appartamenti visitati in un raccoglitore che contiene tutte le informazioni della proprietà, le note , le foto e le risposte fornite dal padrone di casa sulle domande che gli abbiamo posto. A questo riguardo può essere senz’altro utile farsi un elenco prima di ogni incontro così da toglierci tutti i dubbi possibili. L’aspetto più importante nel fare una scelta è sapere ciò che è veramente importante per voi. Mi sono trovata nella situazione di dover scegliere tra appartamenti nuovi in vendita a Torino, la mia città, nuovi perchè non ho mai voluto avere a che fare con i costi spesso imprevisti ed esorbitati di ristrutturazione, e devo dire cla lista degli aspetti per me più importanti mi è stata molto utile per scegliere. Mettendo le vostre priorità nero su bianco saprete cosa da tenere a mente durante la vostra ricerca: la posizione, l’ammontare dell’affitto o del mutuo e il tipo di appartamento che si preferisce. Quando sei pronto a scegliere un appartamento , consultare il proprio elenco di priorità , si noti come i contendenti match up e restringere le scelte di pochissimi. Sarebbe anche importante cosultare un professionista di settore, personalmente ho contattato un’agenzia immobiliare di Torino e mi son fatta dare alcuni ragguagli sull’attuale situazione di mercato, così, per avere le idee più chiare.

Se siete alla ricerca di un nuovo appartamento con un compagno di stanza  il vostro compito potrebbe essere più facile in quanto avrete qualcuno con cui valutare le vostre scelte. In ogni caso portarci dietro  un amico o un familiare è sempre una buona idea. Usare poi il nostro istinto per scegliere la nostra futura casa è sicuramente un altro aspetto di cui tenere conto.